Laboratorio di scrittura della 2EI: la poesia autobiografica

“Voglio scrivere una poesia. E adesso, sì, la scrivo.” — Bernard Friot
Questa raccolta di poesie è il frutto del percorso del laboratorio di scrittura sulla poesia autobiografica svolto dalla classe 2EI. Rappresenta tutto l’impegno e la dedizione che ciascuno di noi ha messo nel laboratorio per scrivere una poesia che parla di sé
Ci ricorderà sempre il tempo dedicato alla scrittura: un tempo lento che ci ha dato profonda soddisfazione. I testi poetici, presentati alla classe, risuonano dentro di noi:
"Scrivere la poesia mi ha aiutato ad esprimere le mie emozioni, a tirare fuori quello che ho dentro e a metterlo per iscritto". * "In questa poesia esprimo chi sono e cosa desidero mostrare agli altri".
Le Nostre poesie
Sono come un divano
Sono come un divano,
in ottime condizioni, non troppo utilizzato
che offre un abbraccio inaspettato.
Sono come un divano,
non ho un solo rumore, ma infiniti,
dipende dai sentimenti e da quelli vicini.
Sono come un divano,
aiuto nel recupero delle giornate che passano.
Sono come un divano,
mi chiedo se d'aiuto sono stato,
se la giornata ho migliorato,
se nel recupero ho aiutato.
Perciò, quando mi chiedono cosa sono, rispondo:
“Sono come un divano”
Motta Felipe
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Sono una stella
Sono una stella
una tra le immense nebulose;
scintillo nel cielo notturno,
brillo come luce altrui.
Sono una stella,
una nell’universo.
Gli uomini mi guardano,
senza distinguermi.
Ma c’è un contrasto in me:
mi sento sospeso
tra ciò che sono
e ciò che desidero essere.
Dubito di me stesso:
perché non essere una barca
o una casa col fuoco acceso?
Eppure
non rifiuto il contrasto in me:
è lui
che mi rende vivo.
Zhang Leonardo
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La vecchia si fa sentire
La vecchiaia si fa sentire
ma non per un tavolo.
Sono come una roccia in un bosco
resistente, solido, sporco
e pieno di tagli e ferite.
Pieno di ricordi del passato
che però mi tengono bene inchiodato.
Dall'alto mostro la mia grandezza
ma sotto il tavolo,
dove c'è il vuoto,
le mie paure si nascondono.
Conosco tante persone che mi osservano
ma nessuno ha intenzione di ripararmi.
Aspetto qualcuno che mi porterà lontano
per riutilizzarmi.
Eppure la vecchiaia si fa sentire
ma non per questo tavolo.
Sakalasuriya Rashen
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Perché le tartarughe sono così lente?
Magari vogliono godersi la vita,
magari hanno paura.
Perché le tartarughe si ritraggono nel loro guscio?
Magari sono timide,
magari il loro desiderio è
essere lasciate in pace.
D’altronde siamo come le tartarughe:
mi chiudo nel mio guscio
pensando di essere invisibile,
e non voglio uscire.
Francesco Sandrini
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Sono come un'altalena
Sono come un'altalena, un'altalena appesa a un ippocastano, mossa dal vento
piano piano.
se ne sta lì, muta, aspetta che un bambino ci salga per regalare anche a lui le
emozioni di un piccolo momento che solo lei può regalare, anch'io com’essa oscillo
nella vita, in perpetuo volo.
Io sono come un'altalena.
Il mare prima di una tempesta
Io sono come il mare prima di una tempesta
Quando tutto sembra tranquillo
e il cielo inganna col suo chiaro,
in superficie io respiro piano,
le mie onde si muovono lente
come se nulla può accadere.
Ma sotto, molto sotto
dove la luce non arriva
e il freddo diventa verità
tengo nascosto il mio dolore,
le ferite che non fanno rumore,
quello che nessuno vede
perché non sanguinano all’aperto,
perché il dolore non ha né colore, né rumore.
Nel profondo sono resti di parole mai dette,
promesse affondate, urla trasformate in silenzio
Perché come il mare
ho imparato ad affondare tutto ciò che pesa
Mi credono calma, facile da attraversare
ma non sanno quanto profonde sono le mie acque,
io non sono solo superficie
sono corrente, sono pressione
sono la corrente che scava senza chiedere permesso.
Poi arriva l’istante
il cielo cambia voce, il vento smette di essere gentile
così faccio anch’io
perché come il mare divento tempesta.
Non avviso, non chiedo di essere capita, mi trasformo
non per rabbia,
è la verità che sale in superficie,
è l’anima che vuole essere libera.
E quando tutto finisce, io resto lì
a guardare tutti mentre se ne vanno
con il silenzio carico di tutto ciò che è stato
Perché io resto ciò che sono, il mare prima di una tempesta.
Methu
Come loro forse forse sono uguale
some loro forse forse sono uguale
sono furbo e astuto
e di giorno sono un dormiglione.
Di rumore non ne faccio
e ti colgo di soppiatto.
La voglia é sul divano.
Sta riposando.
A fare una cosa mi convince,
mangiare mangiare
fino a scoppiare.
Come loro sono un po empatico
e a volte molto aggressivo.
Come loro forse forse sono uguale
ma é quel l’essere doversi
che ci rende speciali.
Pietro Rossignoli
Sono come la chitarra scordata,
stonata dentro una canzone.
sono come il bicchiere crepato,
resta vuoto anche se provi a riempirlo.
sono come una finestra rotta,
che lascia entrare il freddo in casa.
e anche se qualcuno prova a restare,
sente solo il freddo
e se ne va.
ma a volte basta una mano paziente,
che accorda piano le corde,
ripara il vetro
e resta,
finché il freddo smette di far rumore.
Peroni Gabriel
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Presi un foglio
scrissi un animale che mi rappresenta;
“io sono come una pantera”.
La pantera che io mi immagino é:
agile, forte, solitaria
e poi anche intelligente.
Ma che emozioni prova la pantera?
IO che sono una pantera posso
rispondere;
fierezza.
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SCOPERTA
Chi sono io? Cosa c'è dentro di me?
Sono come un regalo appena viene scartato,
Che contiene una sorpresa all'interno,
Ad alcuni può piacere e ad altri no.
Ho un bel fiocco, molto luminoso
Che riflette bene i colori, se esposto alla luce,
Invece se c'è buio tende a nascondersi.
Sono un regalo che ti cambia la giornata,
Che ti sorprende con una cosa inaspettata
Luca Maggiotto
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LA MIA ROCCIA
Non so quanti anni abbiano tutte le rocce,
non so dove trovino eterno riposo,
e non so nemmeno se possano provare emozioni.
Ma so che la mia roccia brilla felicemente di un colore chiaro.
Ogni tanto la puoi anche sentire.
Alcune volte può essere pesante,
ma non un peso normale,
bensì il peso di una solitudine interiore.
Ivan W. Fernando
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COMPAGNIA
Sono silenzioso, ma il gioco mi risveglia.
La luce mi illumina
di un bianco macchiato dal tempo.
Col mio ticchettio scintillante
riempio pomeriggi vuoti
e infuoco partite.
Spero il mio destino sia di finire rotto,
non di essere abbandonato.
Non sono una pallina qualsiasi,
sono una pallina da ping pong.
Samu D.T.
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ESSERE UNA FARFALLA
Sono una farfalla,
libera di volare dove desidera
come un uccello viaggiatore.
Sono piccola, fragile,
e il mio corpo di insetta spaventa.
Non voglio disturbare nessuno.
Sono un microfono sul muto.
Vorrei scoprire il mondo,
come un rompicapo da risolvere.
Provo anch’io paura,
provo anch’io terrore,
un tuffo al cuore che mi ferma il respiro.
Potrei mai vivere senza tutte queste preoccupazioni?
Senza chiedermi se sarò viva?
Rotaru Ana
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